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| Il Cristo fatto diventare trasgressore della Legge di Dio (stravolgimento della verità) | |
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Le Sacre Scritture della Bibbia, nel confermare che Cristo è un Profeta mandato da Dio, avvertono che la Legge è “eterna ed immutabile”. L’evangelista Luca, testimone informato su Cristo, scrive quanto segue: Il Signore Iddio vi susciterà di fra i vostri fratelli un profeta come me [cioè come Mosè]. Cristo conferma questo particolare con le parole che seguono: Non pensate ch'io sia venuto per abolire la Legge od i profeti; io sono venuto non per abolire ma per compiere: poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della Legge passerà, che tutto non sia adempiuto. Detto questo tutte le cose che il Mistificatore ha attribuito a Cristo che riguardano una variazione della Legge del TESTAMENTO DIVINO sono da ritenersi nulle. Nei vangeli a volte troviamo queste locuzioni: Fu detto… Ma io vi dico… ed altre simili. Certamente non ci sono originali per poter confutare tali testi. Ma noi abbiamo un testimone valido per la sua opera: 1) La Legge è definita “eterna ed immutabile”. 2) Le parole di Cristo non si possono mettere in discussione. 3) Possiamo considerarlo un bugiardo che afferma una cosa e poi farebbe diversamente? 4) Le contraddizioni palesi rendono le attribuzioni a Cristo una macchinazione prettamente strumentale; cioè il Mistificatore tende a mortificare la Legge di Dio. 5) I Comandamenti di Dio non si possono annullare, di conseguenza Cristo riveste una personalità diversa da quella fatta conoscere. Occorre ripensare il suo cammino che un giorno percorse la terra d’Israele. 6) Cristo non può aver tradito la Legge del Padre. Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Si comprende che non ha detto nulla che andasse contro la Legge di Dio, altrimenti i Giudei lo avrebbero ripreso. E’ un’affermazione eloquente riguardo la Legge del TESTAMENTO DIVINO. 7) Le attribuzioni di aver cambiato le disposizioni della Legge di Dio sono terribili conclusioni per il Profeta Cristo. Credo in Dio e credo nella fedeltà di Cristo e nelle sue parole. Se neppure un “iota o un apice” possono essere variati della Legge, questa rimane integra e per sempre. Chi ha infranto le parole delle Scritture, non ha tenuto conto della dichiarazione di Cristo. E' stato abbastanza facile, lungo il tempo, inserire testi che contraddicono il giuramento di Cristo, ma ciò equivale all'annullamento della persona di Cristo. E’ tempo che la verità venga alla luce, come ha detto il Maestro: Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua! Non li temete dunque; poiché non v’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia. Quello ch’io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce. |